LA RACINE robot07


La Racine - ROBOT 07, Collegio  Venturoli,
Bologna, Italy 1/5 October 2014


   



 "La Racine" Luca Mauceri 2014
site specific installation.



La Racine - ROBOT 07
La Racine - Artribune


L'ELEMENTO - l'opera incompiuta



"La porta che conduce all'ingresso della tomba mostra gli accidenti degli elementi
La materia si trasforma: l'aria trasmuta in fuoco, l'acqua diventa terra in un ciclo ininterrotto.
 Il marmo in cui è racchiusa ogni forma d'opera è lo schermo di questa rappresentazione"
A.Bimbi
            



Luca Mauceri/Jacopo Rachlik 2014, video-mapping su marmo bianco di Carrara,
dimensione complessiva dell'installazione cm: 400x400x400. 
Sala delle esposizioni dell'Accademia delle Arti del Disegno,
Firenze, Italia.











PROMENADE icastica 2014





Promenade – Icastica 2014
Valentino Carrai - Luca Mauceri - Carlo Trucchi
Promenade è un progetto site specific nato dalla collaborazione di tre artisti, Valentino Carrai, Luca Mauceri e Carlo Trucchi che trova la sua perfetta collocazione all’interno della rassegna Icastica di quest’anno. Il tema scelto è quello della rinascita e, a ben vedere, in Promenade la rinascita è il motore che anima questo esperimento artistico.
L’opera, istallata su un terreno sotto le mura della città su una superficie di circa mezzo ettaro, è infatti incentrata sulla realizzazione di una passeggiata all’interno di una piantagione di canapa (cannabis sativa) appositamente coltivata dai tre artisti. Come le piante che la compongono, l’opera vivrà da giugno fino alla fine dell’estate, quando affronterà il naturale deperimento per trovare nuova vita una volta riciclata, in una reiterazione continua del processo vitale.
Il sentiero all’interno della piantagione, non a caso rappresentante una parte del simbolo dell’infinito, è l’emblema del riavvicinamento all’elemento naturale. Il contrasto che balza agli occhi è tra la forma urbana che circonda la piccola coltivazione e il suo elemento naturale: i tre artisti, con Promenade, sono il filtro che mette in comunicazione il binomio urbanità/natura, offrendo un interessante spunto di riflessione anche sul tema naturalia/artificialia. Tema questo già affrontato in Fytanthropos, istallazione dal forte impatto in cui una scultura in argilla dalle sembianze umane, l’antropos universalmente inteso, finisce col germogliare e vivere attraverso i semi celati al suo interno, il phytos, dando ancora una volta prova della forza della natura e dello stretto legame uomo/natura.
Attraverso il percorso qui proposto i tre artisti attuano un recupero visivo, olfattivo e tattile dell’elemento naturale che ogni visitatore potrà poi esperire e vivere a seconda della propria sensibilità; è il segnale che indica che l’avvicinarsi ad un modo di produrre più sostenibile passa anche dall’infrangersi di un tabù. Promenade è un inno vitale al recupero della tradizione, alla sostenibilità e alla gioia della lentezza della vita secondo natura.
Carolina Orlandini 


artisti/icastica
news: exibart




The wall - eating the border


















PROJECT /
The Wall – eating the border è un rito iniziatico che accompagna il visitatore nello svelamento dello spazio attraverso la realizzazione di un confine commestibile e della cannibalizzazione dell'opera stessa. Forme viventi nasceranno da spore biancastre inebriando l'ambiente in attesa del momento in cui si trasformeranno in occasione di dialogo, in momento di relazione. Perderanno così l' importanza di opera fnale facendo prendere il sopravvento alla scoperta dell'altro, all'incontro, alla convivialità rappresentando solo un'ulteriore limite superato, una barriera abbattuta.

Luca Mauceri documenta attraverso la realizzazione video la vita, lo sviluppo e la senescenza di una parete creata da blocchi di substrato per la crescita di funghi. Un'installazione viva, che interagisce con lo spazio e con il tempo, che si completa attraverso la sua demolizione e la sua trasformazione in ingrediente principale di un convivio realizzato a numero chiuso presso gli spazi della galleria stessa. 

Fytanthropos

CARRAI-MAUCERI_pics
LUCA MAUCERI - VALENTINO CARRAI
Fytanthropos 
a cura di Giuliano Serafini
12 -19 settembre 2013
OPENING
giovedì 12 settembre 6pm
Orari: martedì - sabato 4 - 7 pm e per appuntamento
La Corte // LOGO




 


Il divorzio tra Umanesimo e Natura è stato la scienza illuminista a celebrarlo una volta per tutte. Quando cioè, ignorando il motto di Eraclito secondo cui “la Natura ama nascondersi”, la civiltà occidentale ha compiuto il sorpasso estremo indagando all’interno dei suoi meccanismi e innescando un processo diagnostico e insieme parassitario irreversibile. E l’ha fatto con intenzioni e modalità del tutto agonistiche, dal ritmo schizofrenico: una conquista dopo l’altra fino a un perfettibile che di umano, come si sa, non avrebbe avuto più nulla.

Con Fytanthropos - che prima ancora di essere una creazione plastica tangibile collocata nello spazio, è un pensiero e qualcosa di più di una metafora - Valentino Carrai e Luca Mauceri hanno ipotizzato la reductio ad unumdi quella ormai antica dicotomia. L’avvertimento dell’ “oscuro” di Efeso non li ha fatti desistere. Il loro golem germinante, che all’osservatore richiede il tempo che sarà necessario alla sua crescita e al suo illimitato sviluppo, non è che l’ibrido delle due grandi categorie. Ibrido che solo l’arte, pratica squisitamente intuitiva e refrattaria a ogni speculazione razional-scientifica, può essere in grado di mettere in atto e caricare di significati alternativi, quelli che vanno al di là dell’uomo e dalla natura stessa.

Fytanthropos è fatto di terra, biblicamente. La sua matrice deriva dunque in linea diretta dalla nostra memoria collettiva con tutte le sue implicazioni mistico-religiose. E’ creatura primordiale, palingenetica, è l’uomo allo stato di elisir, quello in cui non ha ancora coscienza di sé né conoscenza del mondo. Una condizione dunque particolarmente ricettiva e seduttiva (da se-ducere, attirare a sé) per l’innesto che gli darà il “soffio” vitale. Ma anche un terreno letteralmente fertile, da seminare, dietro l’impulso atavico che ha garantito la sopravvivenza all’umanità. Le escrescenze che si formano sulla sua “pelle” rivestendola di un vello vegetale e di germogli dicono della fecondazione avvenuta e del ciclo organico entro cui uomo e natura saranno destinati a riconciliarsi e riconoscersi. Forse.

Kandinsky ha detto: “L’arte comincia dove finisce la Natura”. Fytanthropos prefigura una smentita di questo dogma peraltro capitale, nel segno della mimesi totale di cui l’arte necessita per rigenerarsi, pena il suo stesso esaurimento.
Per empatia con quello della natura, appunto.

Giuliano Serafini 












LAPSUS TERRAE - river art









"LAPSUS TERRAE"


“LAPSUS TERRAE” è stata realizzata in collaborazione da Luca Mauceri e Valentino Carrai nell'ambito del progetto LEVANTE CONTEMPORANEO 2013 – River Art a cura di Adriano Bimbi e Leonardo Bossio.
L'opera è posizionata all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sul sentiero che collega Fonte del Borbotto allo stagno di Gorga Nera, nel letto di un'antica frana risalente al 1300.
S. Godenzo, FI.










La Racine Project & Co.


Luca Mauceri LA RACINE PROJECT - video presentation from Luca Mauceri on Vimeo.
“LA RACINE PROJECT" - video presentation
LUCA MAUCERI 2012
MEDIA INSTALLATION

"La Racine" is an installation of variable sizes
constituted prevalently of an array of machines
and hand-made projectors. The projectors are made
using old wine boxes, mobile phone,
silicone tapes, and recycled engines of used household
appliance which give the work both an old/decadence
and technological appearance.
“La Racine” (the root) it's the attempt to create a visual bonds
between different way of expressions that could
be more or less obsolete, like for example analogical
projectors, first generations mobile phones,cameras,etc.
The leitmotif that connect all of these machines
is the root: not as an actual organic root,
but rather a metaphysical entity.
Since the essence of “La Racine” is to be a mutant project
all of the installations are supposed to be “enriched”
by the technical and cultural materials
of the place where they will be displayed.





The Roots, 2012, mixed media on paper cm: 180x120




"La Racine Project" in London 






exhibition flyer "La Racine" in ArtCave, Florence



"CipChildPlus" from Luca Mauceri on Vimeo.
"CipChildPlus" or "Studio per un angioletto tecno-analogico" it's a sort of video/video-presentation of a little project realized by GrignanoFarm Productions 2012 (Giacomo Bini, Luca Mauceri, Matteo Menduni ) and exhibited in ArtCave Studio in Florence, Italy. The machine is a self-built projector made with an old dia projector, an old digital camera and various recycled objects.


GrignanoFarm Production 2012
music by: Audio K "Mes Wc Dans Le Train"