F.F.O.L. / SHISHI ODOSHI

   

SHISHI ODOSHI, Luca Mauceri - Jacopo Rachlik, 2016.
 Installazione site-specific, dimensioni ambientali.

Shishi Odoshi è il termine giapponese per indicare una serie di dispositivi
 primitivi per spaventare gli animali. In occidente questo termine è associato alla
 fontana realizzata in canne di bambù comunemente chiamata fontana giapponese. 
Infatti lo sbilanciamento delle canne dovuto allo scorrere dell'acqua al loro 
interno aziona un movimento che genera un suono netto.
Se nell'opera di Luca Mauceri e Jacopo Rachlik, la fontana giapponese e il lento
 gocciolare dell'acqua creano un equilibrio dedicato alla contemplazione, lo 
sbilanciamento della fontana invece innesca una serie di conseguenze: l'acqua 
cadendo su di un braciere ardente viene istantaneamente vaporizzata e il vapore 
salendo in aria viene scolpito da un fascio di luce. L'immagine proiettata sul 
vapore è labile, infatti pur essendo chiaramente decifrabile, la completezza della 
sua lettura è affidata al caso, la nube formandosi e dissolvendosi caoticamente 
forma uno schermo temporaneo e inaffidabile.
L'unità del ciclo prende corpo nell'immagine di una figura in meditazione, una 
trasformazione interiore raggiunta nell'espansione del punto di vista, fermo 
osservatore del movimento.







identità/FRAMMENTI






FRAMMENTI - Geografie del dissidio

L'installazione di Luca Mauceri riflette sull'idea di comunità e di confine non 
solo inteso come limite territoriale, ma anche culturale e di pensiero. Partendo
 dalla nozione che tutte le comunità per funzionare hanno bisogno di regole e 
leggi, l'opera mette in possibilità la distruzione della maschera che vestiamo 
tutti i giorni per costruire nuovi legami attraverso la ridefinizione del nostro 
orizzonte quotidiano e dei nostri confini culturali. Come in un gioco di scatole 
cinesi, i frammenti della maschera di argilla di cui si liberano i sei artisti 
protagonisti del video-performance, si trasformano nella carta fisica dell'Europa: 
un territorio di cui non si vedono i confini, ma di cui si coglie l'unità 
geografica. Lo sforzo, il disagio, il fastidio e al contempo la soddisfazione 
connaturati nell'atto di liberazione fa degli artisti i portatori di una nuova 
possibilità di creazione di comunità. 
S.T.



apulia land art festival/FINESTRE FERTILI





Finestre Fertili
Luca Mauceri, 2015, terra, compost, concime

L'opera è stata realizzata nei giorni di residenza tenuta ad Ostuni (BR)
 durante la terza edizione di APULIA LAND ART FESTIVAL - agricultuland 2015.
L'opera è collocata all'interno degli antichi orti di ostuni
 attualmente abbandonati. I materiali impiegati provengono da masserie e vivai locali.



 


icastica/TERRA ORIGINE





Terra Origine
Luca Mauceri, Valentino Carrai, Carlo Trucchi, 2015, cm:300x300x40, terra, paglia, legno

L'opera è stata realizzata per la terza edizione di
 Icastica - Coltivare Cultura - 2015
e consiste in un'installazione composta da 30 libri di terra
 sui quali è stata stampatala parola Origine. 
I libri sono realizzati in adobe, impasto di terra mescolata
 a paglia e acqua, a cui sono stati aggiunti dei semi.
L'impasto ottenuto è stato pressato in degli stampi a forma di libro,
 recanti ognuno la parola Origine tradotta in varie lingue.
 Simbolicamente ad ogni lingua è stato associato un diverso tipo
di seme, a rappresentare una differente origine culturale.







promo   ORIGINE - Icastica 2015 from Luca Mauceri on Vimeo.
ORIGINE
Valentino Carrai
Luca Mauceri
Carlo Trucchi

27 GIUGNO 2015
ICASTICA
AREZZO, ITALY

LA RACINE robot07


La Racine - ROBOT 07, Collegio  Venturoli,
Bologna, Italy 1/5 October 2014


   



 "La Racine" Luca Mauceri 2014
site specific installation.



La Racine - ROBOT 07
La Racine - Artribune


L'ELEMENTO - l'opera incompiuta



"La porta che conduce all'ingresso della tomba mostra gli accidenti degli elementi
La materia si trasforma: l'aria trasmuta in fuoco, l'acqua diventa terra in un ciclo ininterrotto.
 Il marmo in cui è racchiusa ogni forma d'opera è lo schermo di questa rappresentazione"
A.Bimbi
            



Luca Mauceri/Jacopo Rachlik 2014, video-mapping su marmo bianco di Carrara,
dimensione complessiva dell'installazione cm: 400x400x400. 
Sala delle esposizioni dell'Accademia delle Arti del Disegno,
Firenze, Italia.




PROMENADE icastica 2014





Promenade – Icastica 2014
Valentino Carrai - Luca Mauceri - Carlo Trucchi
Promenade è un progetto site specific nato dalla collaborazione di tre artisti, Valentino Carrai, Luca Mauceri e Carlo Trucchi che trova la sua perfetta collocazione all’interno della rassegna Icastica di quest’anno. Il tema scelto è quello della rinascita e, a ben vedere, in Promenade la rinascita è il motore che anima questo esperimento artistico.
L’opera, istallata su un terreno sotto le mura della città su una superficie di circa mezzo ettaro, è infatti incentrata sulla realizzazione di una passeggiata all’interno di una piantagione di canapa (cannabis sativa) appositamente coltivata dai tre artisti. Come le piante che la compongono, l’opera vivrà da giugno fino alla fine dell’estate, quando affronterà il naturale deperimento per trovare nuova vita una volta riciclata, in una reiterazione continua del processo vitale.
Il sentiero all’interno della piantagione, non a caso rappresentante una parte del simbolo dell’infinito, è l’emblema del riavvicinamento all’elemento naturale. Il contrasto che balza agli occhi è tra la forma urbana che circonda la piccola coltivazione e il suo elemento naturale: i tre artisti, con Promenade, sono il filtro che mette in comunicazione il binomio urbanità/natura, offrendo un interessante spunto di riflessione anche sul tema naturalia/artificialia. Tema questo già affrontato in Fytanthropos, istallazione dal forte impatto in cui una scultura in argilla dalle sembianze umane, l’antropos universalmente inteso, finisce col germogliare e vivere attraverso i semi celati al suo interno, il phytos, dando ancora una volta prova della forza della natura e dello stretto legame uomo/natura.
Attraverso il percorso qui proposto i tre artisti attuano un recupero visivo, olfattivo e tattile dell’elemento naturale che ogni visitatore potrà poi esperire e vivere a seconda della propria sensibilità; è il segnale che indica che l’avvicinarsi ad un modo di produrre più sostenibile passa anche dall’infrangersi di un tabù. Promenade è un inno vitale al recupero della tradizione, alla sostenibilità e alla gioia della lentezza della vita secondo natura.
Carolina Orlandini 


artisti/icastica
news: exibart